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giovedì 25 gennaio 2018

Luna Incostante - Le origini

PREMESSA
In realtà io non sono un vero musicista, strimpello maldestramente la chitarra, riesco a malapena ad andare a tempo e non ho molto "orecchio". Non riesco a "tirare giù" gli accordi di una canzone, non conosco i giri armonici, non so fare un assolo.
Ero reduce dall' esperienza con gli Skarab dove gli altri due chitarristi mi facevano vedere quello che dovevo fare ed il volume della mia chitarra era sempre piuttosto basso, dove i passaggi più difficili li saltavo.... dove più che altro facevo scena.
Ora magari vi chiederete perchè se ero una tale schiappa mi facessero suonare? Semplicemente perchè i miei amici erano buoni e sapendo quanto mi piacesse la musica mi facevano suonare con loro.... e poi avevo una buona presenza scenica!

Foto scattata nella cantina del Dante dal fotografo Dario Lanzardo che la inserirà nel suo libro sulla scena musicale di Torino del 1982 "Immagini dal Rock"

Prima dei LUNA INCOSTANTE.... i NICKEL KAT

Maggio 1981 (circa) - Chivasso, una cascina accanto all' argine del Po, ancora non c'è un nome, un genere e neanche una formazione. Solo un idea scaturita dalle affinità musicali tra me e Valerio.
Alla prima "session" io sono alla chitarra, Rinaldo, che suona praticamente tutto, decide che in quel momento si sentiva molto bassista, Valerio canta e suona il sax, alla batteria c'è un tipo che non conosco che si chiama Simone, è simpatico ma suona malissimo, poi ci sono Dario e Franco che urlano e fanno rumore..... la cosa non sembra molto seria, ma siccome le cazzate erano il nostro forte andiamo avanti e durante l' estate ci troviamo qualche altra volta, Franco mi pare non sia più venuto, al suo posto venne il Malvicino che suonava il basso e Rinaldo passò alla chitarra (credo), durante queste "session" solitamente si improvvisava un giro di accordi più o meno carino o si partiva con riff famosi per poi creare variazioni (uno di questi era "All righ now" dei Free), la prima cosa più o meno sensata che riuscimmo a produrre fu una terribile versione punk di "La canzone del sole" di Battisti.
Un altro pezzo si intitolava "Voometer vomito" ma rimase sempre solo un titolo.
Dopo queste prime prove non troppo serie e votate più che altro alla goliardia troviamo un batterista veramente in gamba, il Dante che ha pure una cantina dove poter provare, Valerio e Rinaldo mi convincono che quel poco che so fare può essere sufficiente e che comunque posso migliorare e così cerchiamo di fare le cose più seriamente e cominciamo a dare un indirizzo alla musica che produciamo, come riscaldamento suoniamo sovente "Isolation" dei Joy Division, ci piacciono molto i Devo e siamo stati colpiti e contaminati dalla rivoluzione del punk, le prime composizioni originali sono:
   
"The Twenty Four Hours Men"un brano sempliciotto ed ironico con una vena di amarezza che parla
      dei misteriosi signori che si aggirano tra di noi tutti vestiti di nero con una valigietta "24 ore"

    "Nickel Kat" pezzo dalla struttura piuttosto complessa e faragginosa che molto doveva alle nostre
     passate passioni per il "prog", non riuscimmo mai a dargli una struttura definitiva e lo
     abbandonammo, il testo parlava di un astronave aliena il cui mitragliere era un gatto color nickel

                                          NICKEL KAT diventa anche il nome del gruppo

    "Yellow Cab", il brano della svolta, un riff veloce ed ossessivo dall' atmosfera malata che doveva
     descrivere la follia di un taxista di New York che improvvisamente impazzisce ed inizia ad
     investire passanti come fossero birilli

Intanto al gruppo si era unito Riccardo, che stava imparando a suonare la chitarra, ma i suoi progressi nell' apprendimento dell' arte chitarristica erano purtroppo molto lenti e faticosi, dopo aver cercato di fargli capire che forse era il caso di lasciar perdere decidiamo di prendere un altro chitarrista, coinvolgo mio cugino Mario, che era un bassista ma se la cavava molto bene con la chitarra,  con questa formazione incidiamo il primo demo intitolato semplicemente col nome della band NICKEL KAT, la registrazione avviene nel futuro Sinergy Studio di Beppe Crovella (che a quel tempo era ancora nel garage) suoniamo live con appena un paio di sovraincisioni vocali.... naturalmente quasi sempre buona la prima. Il Demo prende la forma di una cassetta autoprodotta in 150 copie contenente  8 brani. La copertina, dalla grafica essenziale, è curata da Valerio.
sul lato A "Jack the ripper", "Searching For" e "Wars" (il pezzo più New Wave che è stato
                              inserito nella compilation della Spittle Rec "391 Vol 2/Piemonte - Voyage through
                              the deep 80s Underground in Italy"
             sul lato B "Speckled in Red" (unica mia composizione), "Kid Gloves" (il brano più Rock)
                             "Audience" (Vagamente ispirato allo stile DEVO) "Soft Rain" (Una ballata
                              Folk/Wave cantata da Rinaldo) e a chiudere "Yellow Cab" (che sarà il pezzo con
                              cui chiudiamo i pochi concerti che faremo)























Formazione 
Valerio Bianco Voce, Sax e tastiere
Rinaldo Doro Basso (Voce e tastiere in Soft Rain)
Arietti Mario Chitarra (Basso in Soft Rain)
Arietti Maurizio Chitarra
Dante Garimanno Batteria




Dopo la registrazione del demo pensiamo di essere pronti per un esibizione "Live" e organizziamo un concerto per amici e simpatizzanti al CRE (Circolo Ricreativo Enel) a Chivasso riscontrando una buona accoglienza (erano tutti amici...!!!)

giovedì 18 maggio 2017

La Notte dei Diavoli

LA NOTTE DEI DIAVOLI (Italia/Spagna 1972)
Regia di Giorgio Ferroni

Certi film, sopratutto quelli visti da ragazzino (quando ancora sei uno spettatore "vergine"), ti rimangono impressi nella memoria e col tempo si mescolano ai tuoi ricordi diventando parte di te.


Visto a Cavagnolo nell' estate del 1972, quasi sicuramente un giovedì sera.
Avevo 17 anni e mi fece una paura terribile.

 

Attori accreditati nei titoli:

Gianni Garko - Nicola
Agostina Belli - Sdenka
Mark Roberts (Roberto Maldera) - Jovan
Cinzia De Carolis - Irina
Teresa Gimpera - Elena
William Vanders - Yorga Ciulevak
Umberto Raho - Professor Tosi
Luis Suarez - Vlado
Sabrina Tamborra - Mira
Rosa (Rosita) Torosh (CSC) - Infermiera del Professor Tosi
Stefano Oppedisano (CSC) - Un Infermiere
Maria Monti - La Strega
 Non Accreditati:

Tom Felleghi - Ispettore di polizia Robinson (qui con Rosita Torosh)
Renato Turi - Ex brigadiere Kovacic
John Barta - Padrone della segheria
Claudio Ruffini (a sinistra) e Artemio Antonini (a destra) sono i due infermieri con Garko
Renzo Pevarello - altro infermiere

Titoli della versione spagnola
Come si può notare viene dato maggior risalto agli attori spagnoli e non viene citata Maria Monti (che in Spagna probabilmente nessuno conosceva).



sabato 23 gennaio 2016

Il Gol di Peirò!

Nel calcio quello che conta veramente è fare gol.
Non serve giocare bene, creare un sacco di occasioni da rete, battere molti calci d'angolo, colpire il palo o la traversa.... nel calcio non si vince "ai punti".
Bisogna fare gol.
Ci sono gol bellissimi, gol fortunosi, gol impossibili ed anche autogol.....
e poi ci sono i cosidetti "gol di rapina".
Quello che vidi la sera del 12 Maggio 1965, in diretta sulla RAI, è per me il più mitico dei "gol di rapina", ed ogni tanto mi torna in mente.


Stadio di San Siro - Milano - Coppa dei Campioni 1964/65
Partita di ritorno della Semifinale
All' andata l' Inter aveva perso 3 a 1 e quindi serviva un mezzo miracolo... bisognava vincere 3 a 0



Palla lunga di Mazzola a cercare Peirò, il portiere cerca di chiudere ...



....i due arrivano assieme sul pallone....



Il portiere agguanta il pallone con le mani ed anticipa Peirò che nello scontro....



.... perde l'equilibrio e cade.... 



Il portiere fa rimbalzare la palla a terra un paio di volte .... aspettando lo smarcamento dei compagni....



... intanto Peirò si è rialzato e sbuca alle spalle del portiere che si appresta ad effetuare un terzo rimbalzo



.... appena la palla tocca il terreno....



... Peirò la sposta rubandola al portiere....



... e si appresta ad infilarla nella porta vuota...



dopo neanche 10 minuti.... Inter 2 Liverpool 0, nel secondo tempo segnò ancora Facchetti e l' Inter era in finale.

martedì 12 gennaio 2016

Il Grande Silenzio

IL GRANDE SILENZIO
Italia / Francia - 1968 - Regia: Sergio Corbucci



Visto al cinema di Cavagnolo nell' autunno del 1969. In quel tempo quello che si chiamava "Western all'italiana" (o "Western Spaghetti" come lo chiamavano gli americani) era il genere cinematografico più frequente che potevi trovare in un cinema di periferia e quindi ne ho visto una gran cifra.
A parte i film di Leone (e pochissimi altri) non ricordo un particolare film o una particolare scena, il mio è più un ricordo globale che comprende tutti quei luoghi comuni tipici del genere.
Ma "Il Grande Silenzio" me lo ricordo, eccome se me lo ricordo!!

Ci sono un sacco di motivi per cui questo film mi è rimasto impresso nella memoria.
Primo: l'ambientazione, la storia si svolge sulle White Mountain (in realtà è girato a Cortina) e il bianco della neve sostituisce le strade polverose e i paesaggi riarsi dal sole
Secondo: il protagonista è muto e invece della solita colt usa una Mauser tedesca che tiene in una fondina di legno.
Terzo: Klaus Kinski. Nel ruolo di Tigrero, spietato e spregevole cacciatore di taglie, Kinski è a dir poco stupendo ed incarna un "cattivo" difficile da scordare.


Ma il motivo fondamentale è il finale.
Non te lo puoi scordare.
Il gruppo di cattivi cacciatori di taglie capeggiato da Tigrero tiene in ostaggio nel saloon un buon numero di "banditi buoni" (piccoli ladruncoli o truffatori) minacciando di uccidere tutti se Silenzio non si consegna a loro. Il nostro povero eroe è stato appena pestato a sangue e gli hanno pure fracassato le mani, nonostante tutto si presenta davanti al saloon e fino all'ultimo .....
.....tu speri che succeda qualcosa, che con uno strattagemma il buono faccia secchi tutti i cattivi....
e invece no
Tigrero esce sulla porta del saloon e con aria sprezzante spara ed uccide il nostro eroe, poi uccide anche la sua donna che si era precipitata sul suo cadavere e per finire in bellezza anche tutti gli ostaggi vengono barbaramente trucidati.
Fine.

Avevo 14 anni ed era la prima volta che mi ammazzavano il protagonista, non potevo crederci....
Come avrei potuto dimenticare un finale cosi?

Il finale tragico non fu molto gradito dai produttori che costrinsero Corbucci a girare un lieto fine.
Ma il nuovo finale girato da Corbucci era talmente banale e mal girato che i produttori decisero di farlo uscire col suo finale originale. Il lieto fine alternativo venne usato per alcuni mercati esteri (soprattutto in nord africa e sud america)




Personaggi e interpreti:

Cast accreditato nei titoli di testa:


Jean Louis Trintignant - Gordon detto "Silenzio"


Klaus Kinski - Tigrero (nelle versioni per l' estero il personaggio si chiama "Loco")


Frank Wolff - Sceriffo Gedeon Corbett


Luigi Pistilli - Henry Pollicut


Mario Brega - Assistente di Pollicut


Carlo D'Angelo - Governatore


Marisa Merlini - Regine


Maria Mizar - Ragazza del Saloon


Marisa Salli - Ragazza del Saloon


Raf Baldassarre - Cacciatore di taglie


Spartaco Conversi - Walter, Capo dei banditi


Remo De Angelis - falso sceriffo

Mirella Pamphili (CSC)  - Accreditata nei titoli probabilmente non è presente nel film
Vedi Nota a fondo pagina*


E per la prima volta sullo schermo Vonetta McGee - Pauline Middleton

Attori non accreditati nei titoli identificati con certezza:


Loris Loddi - Silenzio da bambino


Aldo Ralli - un aiuto sceriffo


Bruno Corazzari - Charlie, un cacciatore di taglie


Claudio Ruffini - un cacciatore di taglie


Mimmo Poli (a destra) - Barnam


Pupita Lea Scuderoni - madre di Miguel


Fortunato Arena - un bandito


Rocco Lerro - un bandito


Paolo Figlia - giocatore di poker

Clemente Ukmar (al centro col cappello) - un cacciatore di taglie

Franco Ukmar (a sinistra coi baffi) - un cacciatore di taglie


Attori non accreditati identificati ma con qualche dubbio:


Giulio Baraghini (a sinistra) - Avventore nel Saloon



Pasquale Coletta - un cacciatore di taglie


Giovanni Ukmar (a destra col cappello) - un bandito


Emilio Messina - Adriana Giuffrè - Padre e Madre di Silenzio
La madre è certamente la Giuffrè, Il dubbio e per il padre che assomiglia molto ad Emilio Messina ma probabilmente non è lui.


Jacques Dorfmann (o Jacques Toulouse) - Miguel
Questo film era una coproduzione Italo/francese e Dorfmann si trovava a Cortina per seguire le riprese per conto dei finanziatori francesi, infatti è poi diventato un produttore


Benito Pacifico - conducente della diligenza

Altre identificazioni che sono più che altro dei sospetti


Sergio Ukmar?? - Uno straccione


Giancarlo Ukmar?? - Un cacciatore di taglie


Bruno Ukmar?? - Uno Straccione
Gli Ukmar sono 6 fratelli, tutti attori/stuntman e in questo film pare che ci siano tutti.
Naturalmente è tutto da verificare!



Gino Barbacane?? - un giocatore di Poker

Lorenzo Terzon?? (Secondo da sinistra) e Fulvio Pellegrino?? (Terzo da sinistra)
Comparse nell' ufficio del governatore

William Mayor?? - un cacciatore di taglie

* In questa foto di scena Trintignant posa con tutte le attrici del film e la Pamphili potrebbe essere la prima a sinistra, vicino a lei Marisa Salli e sulla destra (dal basso in alto) la Merlini, Maria Mizar e la McGee. La Pamphili compare molto probabilmente nella scena in cui viene ucciso il falso sceriffo (Remo De Angelis). La breve sequenza si svolge in una stanza in cui De Angelis e il suo socio Pollicut sono in compagnia di 3 (o forse 4) prostitute, la scena è girata in modo concitato e con inquadrature molto strette e le ragazze non si vedono in volto.
Dietro alla spalla di Trintignant si vede una sesta ragazza che potrebbe essere stata coinvolta anche lei in questa scena.


Ed ecco infine un identificazione certa della Pamphili (dal film "Lacrime d'amore" - Musicarello con Mal)  per un confronto

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