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Sono ancora vivo.... e questo mi basta.

lunedì 2 dicembre 2013

Oropa

SANTUARIO DI OROPA
a circa dodici chilometri da Biella - altitudine 1.159 metri sul livello del mare
Piemonte - Italia

 Negli anni '60 per un bambino dell' alto Monferrato era praticamente impossibile sfuggire alla gita a Oropa, se non era la parrocchia a portarlo ci avrebbe pensato la scuola ma in molti casi erano proprio le persone a lui più vicine, si proprio la mamma e il papà, a costringerlo a questo duro sacrificio.

Oropa era la classica gita fuoriporta estiva con pranzo al sacco, era una meta scelta prevalentemente dal ceto medio, ci andavano quelli che per andare al Sestriere non avevano "niente da mettersi" e quelli, come i miei genitori gran lavoratori di poca istruzione, che si sarebbero sentiti "fuori posto" nei centri turistici alla moda, quelli erano posti (pieni di vizi!) per "signori". Va bene andare in gita ma.... non esageriamo, bisogna fare anche un po' di penitenza....


Io ci sono andato ben due volte e l' unica cosa che ricordo è la fontana in mezzo alla piazza, la ricordo per un particolare ben preciso.... c'erano enormi "casul" (mestoli) legati alla fontana con delle catene, Avevano forse paura che gli rubassero i loro preziosi "casul"?
La gente ci beveva, io ero un po schizzinoso e prima di bere lo lavai perbenino....


Ad Oropa c'è una Madonna nera che ha anche un suo "Fan Club" denominato
"La Compagnia dei Devoti della Madonna di Oropa"
Fan club molto particolare visto che si potevano iscrivere anche i defunti......



Alcuni suoi Fan più accaniti si prodigavano anche in sperticate lodi sotto forma di poesie a rime baciate.

Il santuario aveva anche una specie di "inno" sotto forma di stornello montanino



Ecco un tipico "gruppo vacanze" parrocchiale in gita ad Oropa (sicuramente col pulmann!)


sabato 30 novembre 2013

Porta Susa

Torino - Stazione di Porta Susa


Dal settembre del 1969 fino a giugno del 1973 a Porta Susa ci arrivavo tutte le mattine alle ore 7,10 circa, le lezioni iniziavano alle 8, calcolando che ad arrivare a scuola ci impiegavo meno di 10 minuti, soggiornavo a Porta Susa per circa 45 minuti (Noi studenti pendolari si aveva la simpatica abitudine di arrivare a scuola sempre un po' in ritardo.... si sa che le ferrovie dello stato non brillano per puntualità.... la scusa era "C'era il treno in ritardo")
Con altri due colleghi studenti/pendolari ci recavamo al bar che era però sempre molto affollato così trovammo nel ristorante della stazione un posticino tranquillo dove alle sette di mattina non c'era quasi mai nessuno, al massimo un paio di tavoli per la colazione, c'era pure un Juke Box e noi occupavamo il tavolino proprio di fronte.
Per più di un anno la prima tripletta di canzoni era immancabilmente, tutte le mattine:
Mott The Hopple "All the young dudes"
Python Lee Jackson "In a broken dream" (con Rod Stewart guest vocalist)
Peret "Borrequito como tu"

Molto gettonate erano anche "Io ritorno solo" (Formula 3) e
"L' uva fogarina" del Duo di Piadena (la famosa "Dirin Dindin...")








venerdì 29 novembre 2013

Il Lago di Codana


Montiglio Monferrato - Lago di Codana


Negli anni 60 e fino a metà dei 70 Codana era una specie di Disneyland  del Monferrato che attirava migliaia di frequentatori. Il parco sorgeva sulle rive di un laghetto artificiale dove si praticava pesca sportiva ed anche gare con imbarcazioni in miniatura telecomandate, c'era un bar, il ristorante a forma di fungo, l' albergo a forma di castello, la piscina a forma di vasca, i campi da tennis a forma di campi da tennis, una pista per mini auto elettriche per bambini e quella strampalata forma di intrattenimento, molto popolare all' epoca, che era il minigolf.
Per completare il tutto e dare un tocco esotico c'era pure un piccolo zoo (qualche uccello, qualche scimmia e qualche ruminante) ed una specie di villaggio con delle capanne di paglia.... dimenticavo i campi da bocce, dalle nostre parti non mancano mai.

Chi arrivava da Torino era quasi obbligato a passare da Cavagnolo per raggiungere Codana e così per alcuni anni era abbastanza facile incontrare automobilisti che chiedevano informazioni..... "Scusi? Per Codana?".... quando li vedevi.... torinesi vestiti a festa... famigliola con bambini.... ecco questi vogliono andare a Codana. Siccome eravamo delle birbe e dopo un po' ci siamo rotti di dare tutte quelle informazioni (della serie "se non sai dove vai stai a casa") li mandavamo da tutt'altra parte.... probabilmente qualcuno sarà ancora li che gira per le colline del monferrato!




Io a Codana ci sono andato nei primi anni 80 quando ormai non funzionava più nulla, nello zoo era rimasto un gufo, una capra e un asino, il parco era pieno di erbacce.... il minigolf completamente abbandonato e delle mini auto per bambini erano rimasti solo i telai.... però funzionavano ancora!
(Quello sul telaio della macchinina che funzionava ancora sono io!)


Un altra mitica attrazione era il Razzo!!!


Io non so nuotare, odio l' acqua e odio andare in giro in mutande quindi in piscina non ci sono mai andato ma la piscina è l' unica parte del parco che è sempre stata molto frequentata.... naturalmente d'estate.....


Il Minigolf è una "cosa" che non ho mai capito.... ma c'è qualcuno che ci giocava? Io non ho mai visto nessuno!!!  ..........e  gli immancabili campi da bocce........


Le mini auto e un pezzo di zoo..... e perfino la tour Eifell!!!


I campi da tennis


Il villaggio di paglia


Interno del ristorante a forma di fungo


Interno del bar


Gettone per la pesca sportica


Gettone che ti davano all' entrata ma non so a cosa serviva

venerdì 27 settembre 2013

Blow Up

Cavagnolo - Albergo Dell' Angelo circa 1961 
Pranzo delle nozze della figlia del Cav. Faletti Evasio (più volte sindaco di Cavagnolo)


Ho questa fotografia da sempre e nel suo formato cartaceo, che non è molto grande (più o meno come la vedete qui sopra), non mi sono mai accorto di una cosa.... facendo un primo ingrandimento


........accanto alla porta spunta una mezza testolina.....
proseguiamo nel blow up.....


e a questo punto mi viene un dubbio.... ma quello sono io!!!!



Qualche altra foto dell' evento






giovedì 25 luglio 2013

Pranzo all' albergo dell' Angelo


Un pranzo all' albergo Dell' Angelo, 1958/59 circa


Il cameriere è mio padre con l'inseparabile "purilu" in testa, dei commensali non riconosco nessuno.
Notare il fondale che sembra una specie di paracadute aperto, se non ricordo male era di colore azzurrino e non ho mai capito che cosa volesse rappresentare, si nota anche la pubblicità (credo della coca cola) della ragazza sorridente con in mano una bibita.
Sull' estrema destra si intravede uno sgabello, era quello su cui sedeva il pianista ed aveva un sistema a vite per poterlo alzare ed abbassare, chi ha frequentato casa mia forse lo ricorda, ormai anziano, scolorito e pieno di tarme, l' ho sempre tenuto nei miei appartamenti fino a quando si è rotto.

For your eyes only

Della serie "Azioni assolutamente inutili"



Questo "progetto" concepito nel 1987 non venne mai realizzato e di queste VHS "For Your Eyes Only" ne esiste con certezza solo una in possesso dell' amico Vittore Baroni che gentilmente mi ha mandato la scansione della copertina



Forse un altra era stata spedita ad un certo Graig Ledbetter, un texano che faceva una fanzine di cinema splatter, ma non ne sono sicuro.
Da quel che ricordo non ne esistono altre.

giovedì 18 luglio 2013

Pensionati al mare

Bordighera - Maggio 2013

A passeggio sul lungomare

La mia dolce mogliettina Loredana col suo più grande amore: Paco

Io e Paco

Paco, cane pechinese incrociato con un gremlin

Poggio di Sanremo - Maggio 2013


Motocicletta

Linea Torino - Asti
Stazione di Porta Susa, alle ore 13,27, dal quinto binario, partiva l' automotrice (meglio conosciuta come "Littorina") che ci riportava all' ameno paesello di Cavagnolo dopo una lunga e faticosa giornata di apprendimento scolastico.
Felici nel fare ritorno, per rendere il viaggio più piacevole, si cantava canzonette da hit parade, deliziando (o tormentando) gli altri numerosi passeggeri.
Avevamo un vasto repertorio ma il nostro cavallo di battaglia era "Motocicletta", canzone di Lucio Battisti che in realtà si intitola "Il tempo di morire" ma per noi era semplicemente "Motocicletta".
Tutto questo avveniva tutti i giorni dell' anno scolastico dal 1970 al 1974 (circa)
La mitica Littorina fotografata nei pressi di Lauriano



Motocicletta 
dieci HP 
tutta cromata 
e' tua se dici si 
mi costa una vita 
per niente la darei 
ma ho il cuore malato 
e so che guarirei 

Non dire no 
non dire no 
non dire no 
non dire no 
lo so che ami un altro 
ma che ci posso fare 
io sono un disperato 
perche' ti voglio amare 
perche' ti voglio amare 
perche' ti voglio amare 
perche' ti voglio amare 
stanotte, adesso, si' 
mi basta il tempo di morire 
fra le tue braccia cosi' 
domani puoi dimenticare, domani... 
ma adesso dimmi di si' 

Non dire no 
non dire no 
non dire no 
prendi tutto quel che ho 
mi basta il tempo di morire 
fra le tue braccia cosi' 
domani puoi dimenticare, domani 
ma adesso, adesso dimmi di si... 
Non dire no 
non dire no 
non dire no 
non dire no 
lo so che ami un altro 
ma che ci posso fare 
io sono un disperato 
perche' ti voglio amare 
perche' ti voglio amare 
perche' ti voglio amare 
perche' ti voglio amare 
stanotte, adesso, si' 
mi basta il tempo di morire 
fra le tue braccia cosi' 
domani puoi dimenticare, domani... 
ma adesso dimmi di si'... 
...che ci posso fare 
io sono un disperato 
perche' ti voglio amare... 
io sono un disperato 
perche' ti voglio amare... 
io sono un disperato 
perche' ti voglio amare... 

venerdì 12 luglio 2013

X



L' anno era il 1984

La cosa che più mi colpi di questo concerto fu il chitarrista Billy Zoom che per tutta la sera ha zampettato sul palco guardando sempre verso il pubblico con un sorriso ebete stampato in faccia, vorrei sapere di cosa s'era fatto!!!


mercoledì 10 luglio 2013

Jack Daniels

Dentro ad una confezione di Jack Daniels avevo trovato un tagliandino da compilare e spedire per ricevere in omaggio un depliant sulla distilleria, l' ho spedito senza troppa convinzione pensando.... fuguriamoci se dall' america si prendono la briga di rispondere.... 
Dopo pochi giorni, con mia grande sorpresa mi arriva questa busta


con dentro il depliant e, cosa ancora più sconvolgente, una lettera. Ma una lettera non di quelle prestampate, una lettera scritta a macchina appositamente per me e firmata ad inchiostro!!!!


Una lettera in Italiano!!!!
Bisogna dire che sti americani in fatto di pubbliche relazioni ci sanno veramente fare!!!

Dimenticavo, il Jack Daniels era naturalmente il mio whiskey preferito e a casa mia non mancava mai!

Dubini


Ristorante Dubini - Monbello Monferrato - Verso la fine di Giugno del 1998

Sulle ridenti colline del Monferrato mi recai in questo accogliente ristorantino che propone cucina tradizionale piemontese, compagni di quell' escursione culinaria furono

Giada


e Claudia e Puppo


La cena era squisita ed anche la compagnia 





Da Google Maps il Dubini oggi